Personale Lsu – Ata e il cortocircuito politico del PD

Pubblicato il 25 febbraio 2014 · In Evidenza, Iniziative, M5S Camera
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pul_scuolaIl segretario locale del PD propone “la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario ed urgente in cui venga trattata la questione degli Lsu- Ata in servizio presso le istituzioni scolastiche, a loro difesa”. L’idea è nobile e degna di nota. Ricordiamo però al sig. Carmelo Vitello che è nelle condizioni di poter concentrare le energie politiche in modo più efficace ed efficiente. Magari evitando sortite demagogiche e analizzare come stanno i fatti.

Come ad esempio l’analisi inesatta che si fa sull’acquisto dei servizi tramite Consip. Cosa voluta attraverso la spending review (che obbliga gli Enti ad acquistare attraverso Consip) durante il governo Monti. Spending review, appunto, votata dal PD.

Centinaia di Lsu – Ata, in questi giorni, hanno occupato le sedi del PD nazionale in via del Nazareno. I lavoratori in sciopero nazionale e mobilitazione generale con iniziative in diverse regioni, chiedono di incontrare dei rappresentanti della Direzione PD, partito che, in Parlamento, non ha mai sostenuto col voto le proposte di legge finalizzate a risolvere attraverso la reinternalizzazione del servizio e dei dipendenti, la grave condizione di sfruttamento che riguarda ben 11.000 addetti alle pulizie delle scuole.

Siamo al cortocircuito politico e semantico. Il PD non solo ha costruito misure, durante il governo Letta, che oggi portano al licenziamento di tantissimi lavoratori nei servizi di pulizia esternalizzati per le scuole e alla drastica riduzione del loro stipendio, ma nei comuni (anche a Favara) diventa finto difensore dei lavoratori ex-lsu.

Tutto questo si sarebbe potuto evitare se solo si fosse dato ascolto in tempo al M5S che ha presentato una soluzione percorribile per garantire qualità del servizio, diritti dei lavoratori e risparmio di spesa con un emendamento a giugno nel “decreto del fare” .

La strada è quella di internalizzare il servizio di pulizia e vigilanza, sbloccando più di 11000 posti accantonati del personale ATA e permettendo il riconoscimento nelle graduatorie ATA del servizio prestato dai lavoratori nelle ditte esterne.

Ciò significherebbe togliere un bell’affare dalle mani delle cooperative che spesso sostengono le campagne elettorali di politici di ogni schieramento, mentre i sindacati che chiedono proroghe o nuove risorse fanno solo da sponda ad un modello destinato a fallire e portare i lavoratori per strada.

Oggi con Poletti che da presidente di Legacoop diventa Ministro del Lavoro del governo Renzi la difesa di questo sistema sarà ancora più spudorata da parte del PD. Con le parole si dice di voler mettere al centro di tutto la Scuola, di volere una scuola “aperta e pulita” con i fatti si fa altro.

Il m5s sta organizzando una manifestazione nazionale davanti al ministero dell’istruzione a Roma che unisca lavoratori, genitori, famiglie e studenti sul tema della pulizia delle scuole.

16/12/2013 Appalti pulizie scuola, Luigi Gallo (m5s) parla con lavoratori a rischio

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